Nell’immaginario collettivo, il Mediterraneo evoca immagini di uliveti rigogliosi. Ma la trasformazione delle olive in olio di oliva è un processo complesso e scientificamente preciso. Scopriamone ogni dettaglio.

Raccolta delle Olive

La raccolta, o “vendemmia”, avviene tra ottobre e dicembre. La maturazione delle olive è monitorata attraverso misurazioni di acidità e indice di perossidi, per garantire l’ottimo equilibrio tra resa e qualità dell’olio. Esistono tecniche manuali e meccaniche, ma è essenziale evitare contusioni alla drupa.

Fase di Frangitura

Le olive vengono poi sottoposte a frangitura. Moderni frantoi utilizzano dischi o martelli in acciaio inox, garantendo una frangitura igienica ed efficiente. La granulometria, ovvero la dimensione delle particelle, influisce sulla successiva estrazione dell’olio.

Gramolatura

La gramolatura è fondamentale. Oltre alla temperatura, la durata (15-40 minuti) e la velocità di mescolamento giocano un ruolo cruciale. Una gramolatura prolungata può aumentare la resa d’olio, ma può anche favorire ossidazioni indesiderate.

Molitura a Freddo: Si parla di molitura a freddo quando la temperatura del pastone non supera i 27°C. Questo metodo preserva composti volatili e antiossidanti come i polifenoli e la vitamina E, essenziali per la stabilità e le proprietà organolettiche dell’olio.

Molitura a Caldo: Con temperature superiori a 27°C, si ottiene una maggiore resa, ma a scapito della qualità. L’esposizione a temperature elevate può favorire fenomeni ossidativi e la perdita di composti volatili.

Estrazione e Centrifugazione

La separazione dell’olio avviene attraverso centrifughe orizzontali e verticali. Queste macchine sfruttano la diversa densità di acqua, olio e sansa (parte solida). L’efficienza della separazione può essere influenzata dal tipo di centrifuga e dai parametri operativi come la velocità di rotazione.

Decantazione e Filtrazione

L’olio grezzo contiene ancora acqua e microscopiche particelle solide. La decantazione sfrutta la gravità, mentre la filtrazione utilizza materiali porosi per trattenere impurità. La scelta tra i due metodi dipende da fattori tecnici e dal profilo sensoriale desiderato.

Conservazione

Infine, l’olio viene conservato in serbatoi di acciaio inox sotto azoto o in atmosfera inerte per prevenire ossidazioni. La temperatura di conservazione, idealmente tra 15°C e 18°C, e l’assenza di luce sono cruciali per preservare le proprietà dell’olio.

Conclusioni

Ogni fase nella produzione dell’olio d’oliva è un equilibrio tra tradizione e scienza, con decisioni tecniche che influenzano direttamente la qualità del prodotto finale. L’olio di oliva, frutto di questo minuzioso processo, rimane un emblema di eccellenza del Mediterraneo.

Olio Domigilla

Nel cuore della Sicilia, la nostra azienda a conduzione familiare è testimone di una storia secolare, producendo olio di oliva da alberi antichi. Ogni goccia è un tributo alla tradizione, all'amore e alla dedizione che la nostra famiglia ha riversato in queste terre generazione dopo generazione. L'essenza della Sicilia in ogni bottiglia.

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